pericolo idee

Pensieri e (fiera delle) parole

Quando una grande e sensibile forza d’animo si unisce a sapienza e conoscenza, nessun sogno diventa irraggiungibile. Lo diceva un po’ (a suo modo) anche il grande Berlinguer: “se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e con gli oppressi, non c’è più scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia”.

 

Ordunque, è con grande fiducia ed emozione che ho appreso che qualcosa di importante sta prendendo forma nella città dove vivo: una manifestazione incentrata sulla cultura islamica, la cui ideazione e organizzazione è stata affidata nientepopodimeno che al celebre islamista Vittorio Sgarbi.

 

Il bello di vivere a Padova è che ultimamente, grazie al sindaco Massimo Bitonci, non ci annoia mai. L’ultima sua straordinaria trovata è stata infatti quella di togliere un finanziamento di 100.000 euro alla Fiera delle Parole, manifestazione culturale capace di fare 70.000 presenze di pubblico a Padova e di portare in città autori di primo piano del panorama editoriale e culturale italiano nonché un certa quantità di ricchezza tramite l’indotto turistico, per sostituirla da un meno “politicizzato” evento sulla cultura islamica in occidente.

 

D’altronde la sensibilità verso il tema in oggetto, nel passato, è stata dimostrata in più di un’occasione dal sindaco:

– novembre 2014: si rifiuta di incontrare il console del Marocco di stanza a Verona Ahmed El Khadar

– gennaio 2015: minaccia di cacciare dalla città i residenti di fede islamica in occasione degli attentati di Parigi: tra le sue dichiarazioni:”Condannino l’attentato e i propositi dei terroristi o se ne vadano”; “Mai più moschee a Padova”; “Non sarà concesso alcun locale per il culto islamico nella città”

– febbraio 2015: nega ad Amnesty International (associazione già premio Nobel per la pace) l’utilizzo di una sala comunale per il convegno dal titolo “Il dialogo con l’Islam, vera sfida di civiltà”. Perché? Per “ragioni di opportunità” si legge nella lettera ufficiale di diniego

 

libro morinIo, nel mio piccolo, in attesa di assistere all’atteso simposio di cervelli, mi sto leggendo da qualche giorno un libro che consiglio a tutti: “Il pericolo delle idee“, un dialogo a tre fra Edgar Morin (il “filosofo della complessità”, badate bene, non “pizza e fichi”), Tariq Ramadan e Claude-Henry du Bord. Dove per pericolo delle idee si intende “l’ambizione di poter vivere insieme anche essendo diversi, la speranza che la pluralità -di opinioni, fedi, culture- possa non ridursi a scontro fra civiltà”. Lo stesso coraggioso e responsabile concetto che non vedo l’ora di affrontare prossimamente anche a Padova.

1 Comment

  • Luisa Marsili

    26.01.2016 at 12:02 Rispondi

    Grazie del bell’articolo e della segnalazione del libro.

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