punto interrogativo

Così, giusto per ricordarselo…

“L’antropologia di domani sarà un’atropologia dell’economia e un’antropologia delle scienze. Un’antropologia dell’economia, perché è in questo ambito che si possono stanare più facilmente le menzogne, il silenzio e, in fin dei conti, l’assurdità e le contraddizioni del Sistema, i falsi saperi degli esperti e la mancanza d’immaginazione dei politici; qui è possibile in definitiva percepire la deriva di un’umanità apparentemente privata dei suoi fini”.

Marc Augé, Perché viviamo?, 2003.

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