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Abano Terme, il marketing turistico si fa a suon di video

Il boom fu nel 1980, anno di grazia in cui le presenze ad Abano raggiunsero i 2 milioni. L’onda del successo era partita venti anni prima, negli anni ’60, quando la località turistica del benessere (che allora non esisteva ancora come prodotto turistico) aveva iniziato ad attirare frotte di turisti tedeschi, abituati a curare il corpo attraverso le acque termali e a trascorrere vacanze rilassanti tra piscine, coppe di gelato e balere notturne.
Dagli anni ’80 ai primi anni 2000, tra alti e bassi, il business si era mantenuto interessante offrendo occupazione e benessere al territorio. Fino all’arrivo della crisi, che ha colpito l’economia del piccolo comune euganeo in maniera decisa. Le ragioni del declino sono tante, tra queste: la riduzione dei sussidi sanitari statali, minore disponibilità di spesa dei turisti, l’aumento dell’offerta termale in altri Paesi europei, il progressivo invecchiamento della clientela, scarsi investimenti nel marketing rispetto ai competitor internazionali.
In merito a quest’ultimo punto, però, qualche elemento di novità c’è, come ad esempio, i tentativi di ‘disruptive marketing’ messi in campo dall’amministrazione comunale attuale. A cosa ci riferiamo?
All’utilizzo di videoclip musicali come strumento di marketing turistico. All’idea che l’uso di linguaggi, contenitori e contenuti in linea con quelli amati (?) da un pubblico giovane (under35) potrebbe “svecchiare” l’immagine del brand “Abano Terme” agli occhi di potenziali clienti.

 

Nuove forme di marketing turistico
La prima “pietra miliare” di questa nuova via è la canzone commissionata al rapper Marco BSide nel 2014 e diventata il video “Dal profondo nel tempo” nel gennaio 2015.
Il pezzo è stato ideato per essere un “inno e video rap” per il Comune di Abano. Esso racconta, a partire dai Monti Lessini (da cui proviene l’acqua delle fonti termali), le bellezze della cittadina, i suoi monumenti più caratteristici e le possibilità di svago che essa offre al turista. Il video è stato ripreso dai siti d’informazione locali, postato su youtube ed ha fatto tappa in vari negozi, alberghi e locali aponensi.
Attualmente sul canale youtube del rapper Marco BSide il video ha raggiunto circa tremila visualizzazioni.

 

I precedenti
L’amministrazione ha certamente dimostrato un certo coraggio nell’imboccare una strada così inusuale e così poco esplorata. Fino ad un certo punto però. Perché qualche esempio di promozione del territorio tramite videoclip esiste. Pensiamo al video del cantante Biagio Antonacci per il brano “Non vivo più senza te” del 2012: una canzone che racconta di vacanze in Salento, con immagini suggestive di masserie, feste in spiaggia e locali con vista tramonto sul mare. La particolarità è che il video è stato sponsorizzato da Pugliapromozione (azienda regionale che si occupa di turismo) con 7.260 euro di fondi comunitari. Il ritorno sull’investimento è stato ottimo, considerato che il video ha attualmente sol sul canale ufficiale youtube del cantante quasi 6 milioni di visualizzazioni (per un costo-contatto dell’ordine di 0,001 euro).

 

Il nuovo “video bomba” per l’estate
Visto che l’estate è il momento migliore per lanciare questo tipo di “canzoni da spiaggia”, il comune di Abano ha fatto il bis, promuovendo la realizzazione del videoclip della canzone in lingua spagnola “PNP-Por Amor y Beleza”. PNP, acronimo di “Pink Night Project”, nato dalla collaborazione di Luca Claudio, sindaco di Abano e Roby Borillo Boribello, cantante e produttore del gruppo dei “Los Locos”, duo vicentino specializzato in musica latina, che in carriera ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo realizzando successi quali la Macarena, El Meneito, Mueve la colita.

Come emerge da dichiarazioni rese alla stampa, il pensiero del sindaco Luca Claudio è chiaro: “Questa è la nuova hit che celebrerà il nostro territorio e le sue caratteristiche peculiari e che si aggiungerà a ‘Dal profondo nel tempo’, colonna sonora aponense uscita gli scorsi mesi e fortemente voluta da questa Amministrazione. Obiettivo principale della mia azione è far capire quanto sia importante assimilare le Terme come filosofia e stile di vita giovane e proiettato al concetto di medicina naturale che porta alla bellezza non solo esteriore ma interiore, non più come “sanatorio” statico: le terme sono vita”.
Pink Night Project è stato ovviamente anche la colonna sonora della Notte Rosa di Abano dello scorso 5 settembre.

 

Giochiamo alle pagelle…

Il titolo: perché unire insieme termini spagnoli e portoghesi?
Lo story-board: tutto un sogno ad occhi aperti provocato da caldo e accumulo di stress? e il finale ricorsivo è da intendersi come un incubo alla David Lynch?
L’estetica: in questo genere di cose, quando il termine di paragone (visti i contenuti del video) sono le produzioni che provengono da Los Angeles, è dura tenere il passo. Comunque la fotografia è senza dubbio buona ed anche la regia non ha eccessive sbavature. Carini e originali, infine, i titoli di coda.
La musica: qui è anche questione di gusti personali ma il pezzo non sembra brillare per originalità…(ma forse questo non è neanche un male per l’obiettivo finale del video).
L’opportunità: la nota più dolente: c’era davvero bisogno di questo video per attirare i turisti più giovani? …il target del video sembra assomigliare di più ad un teenager degli anni ’90 che al cliente tipo del Trieste&Victoria!
Voto complessivo: 5

Tormentone o tormento?
Il video (veramente molto “easy”) contiene immagini di donne in costume da bagno in atteggiamenti provocanti e per questo ha suscitato forti polemiche e reazioni indignate. Ben oltre le prese di distanza verbali. Tre donne -Eliana Frison (presidente), Cristina Bressan e Marina Marina- hanno dato vita al comitato “Stop al degrado di Abano Terme” con sede in Padova, nello lo studio legale “Destro & Partners”. Finalità del neonato organismo sarebbe quella (come si legge a mezzo stampa) di “difendere l’immagine del Comune di Abano e dei suoi cittadini recentemente compromessa da un video messo in rete in questi giorni sotto il patrocinio del Comune, video unanimemente ritenuto fuorviante della onorabilità dei suoi cittadini. Sono già numerose le sottoscrizioni per adesione al comitato tra cui quelle di alcuni consiglieri comunali, di personalità del mondo imprenditoriale nel settore turistico e di proprietari di alberghi, disgustati dal contenuto del video-clip e preoccupati per le ripercussioni che potrà avere nel settore turistico”.
Polemiche, inoltre, con tanto di esposto al prefetto di Padova con allegato il video incriminato, per quella che risulterebbe “un’iniziativa personale del sindaco Luca Claudio presa all’insaputa dei consiglieri comunali”. Lunedì 27 luglio, inoltre, Lidia Pege, consigliera della lista civica Cittadini per il Cambiamento, ha portato in consiglio comunale un’interrogazione al il sindaco Claudio. “Nell’interrogazione viene messo in discussione il gusto del video -osserva il leader della civica Gian Pietro Bano- Non crediamo sia giusto pubblicizzare Abano in quel modo”.
Intanto il brano, diffuso su un certo numero di piattaforme digitali (tra cui iTunes), raccoglie record di visualizzazioni: oltre 12 mila accessi su Youtube in appena 24 ore dal suo lancio online; oltre 52 visualizzazioni oggi, 23 settembre.
Insomma, riusciranno queste aggressive campagne di comunicazione, che ricordano per ardimento le campagne belliche degli antichi romani che già 2000 anni frequentavano le terme di Abano, a rilanciare il turismo e l’economia del territorio attirando proprio quei “barbari” che furono la rovina dell’Impero e che ora invece sarebbero i salvatori “della baracca”?

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